FRATELLI D’ITALIA IMPEGNO CIVICO SUL PROLUNGAMENTO DELLA TRANSPOLESANA: ATTENERSI A PROPOSTE REALI E AD UNA VISIONE D'INSIEME

Apprendiamo che la Giunta di Verona ha recentemente approvato il testo preliminare del nuovo PAT Piano di assetto del territorio (con l’opposizione dell’assessore Michele Bertucco, che ha votato contro).

Tra le infrastrutture viarie che possono interessare anche il nostro territorio vi il prolungamento della SS434 Transpolesana dalla Tangenziale Sud verso l’area centrale di Verona in via Basso Acquar.

Prima di farsi prendere da facili entusiasmi è bene inquadrare il contesto.

Innanzitutto siamo all'inizio di un iter amministrativo complesso che prevede, dopo il voto della Giunta, la pubblicazione per le osservazioni di associazioni, cittadini e portatori di interessi e successivamente il passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione. Come possiamo comprendere si tratta di passaggi importanti e, vista l'opposizione di parte della maggioranza di Verona al provvedimento, per nulla scontati.

Altro elemento da considerare è la filosofia di fondo impressa da Verona al documento regolatore per lo sviluppo urbanistico futuro della città. La Giunta Tommasi individua alcune direttrici viarie da sviluppare per «ricucire/rafforzare alcune relazioni tangenziali alla città e per alleggerire la pressione veicolare in senso radiale sulle aree più centrali della città di Verona». Sostanzialmente la città pensa a sé stessa, senza una visione d'insieme che coinvolga i comuni contermini nella programmazione. Così infatti continua il PAT: «ridurre al minimo le previsioni riferite allo sviluppo della rete viaria, confermando solo quei tracciati la cui realizzazione permette di identificarne puntualmente i benefici per la città di Verona».

Cosi la funzione che il PAT di Verona assegna all'eventuale prolungamento della SS434 è di ridurre la congestione stradale nei quartieri di Borgo Roma e nelle vie radiali come via Tombetta, via Palazzina e via Legnago, non pensata come asse di traffico veloce, ma come elemento di transizione tra città e spazi aperti, integrate da progetti di paesaggio per mitigare l’impatto ambientale e valorizzare le aree verdi.

Infine è bene aver presente che l’inserimento nel PAT del prolungamento non significa la programmazione o la fattibilità, ma solo che tale opera, come altre, che possono essere utili per lo sviluppo della città. Quindi per il momento, niente soldi investiti.

Riallaciandoci ad un nostro convegno di qualche anno fa dal titolo: 'Viabilità da Comune a Comune' più che aspettarci regali da altri, dovremmo avere una nostra visione utile ad un serio confronto con i Comuni contermini. Visione che non riguardi tra l'altro solo il possibile prolungamento della Transpolesana verso Verona, ma anche l'impatto sul nostro territorio, aree di parcheggio scambiatori, trasporto pubblico e mobilità leggera, ecc... Quindi l'invito anche a forze di opposizione nostrane, più che a polemizzare con la maggioranza, è quello di costruire un futuro migliore per San Giovanni Lupatoto. Con questo obiettivo Fratelli d'Italia Impegno Civico lavorerà, anche proponendo un seguito al convegno sulla viabilità tra Comuni.